
È in TV che è avvenuta la definitiva consacrazione del Texas Hold'em. Questa variante, che ha soppiantato ormai il Seven Card Stud e il Draw, nasce, si dice, in Texas nella cittadina di Robstown nel 1925,debuttando però pubblicamente a Las Vegas solo agli inizi degli anni '70. Diventa tuttavia "famoso" solo alla fine degli anni novanta con trasmissioni televisive come Late Night Poker e nel 2003 con il World Poker Tour trasmesso negli Stati Uniti dall'emittente Travel Channel.
La diffusione capillare di Internet e la nascita dei primi casinò e siti di scommesse online hanno completato l'affermazione di questa variante, tant'è che ormai che non si parla quasi più dipoker ma si dice direttamente Texas Hold'em oppure solo hold'em.
La lingua ufficiale del Texas Hold'em è l'inglese e quindi ho preparato un piccolo vocabolario che troverete alla fine della guida per poter familiarizzare con il gergo appropriato; sebbene molti termini siano stati tradotti in italiano, è opportuno fare riferimento ai termini ufficiali per non rimanere spiazzati al momento del gioco, reale o virtuale che sia.
Il Texas Hold'em, come del resto le altre varianti del poker, si gioca con un normale mazzo di 52 carte francesi e queste sono le combinazioni possibili da quella di maggior valore a quella di minore valore.










Senza addentrarci troppo sulla forma dei tavoli, vorrei sottolineare, per tranquillizzare chi gioca online, che nei tavoli reali i giocatori sono solitamente tra gli 8 e i 10 ed è quindi assai difficile avere un controllo del gioco attraverso uno studio degli avversari e perfino in molti casi gli avversari non si vedono neanche sia per le luci sia per la posizione.