
Come abbiamo detto nell'introduzione, sia il Texas sia il Blackjack sono giochi in cui l'abilità e la preparazione del giocatore hanno un ruolo fondamentale. Mentre quello della fortuna può essere limitato. Con la strategia di base si può capire come agire sulla base della carta scoperta del dealer e delle proprie carte avute. Del resto, tale strategia si basa si su calcoli probabilistici ma soprattutto sul fatto che il dealer ha una strategia di gioco bloccata o che varia solo riguardo alla possibilità di Hit su un soft 17.
Il concetto di Blackjack Basic Strategy fu sviluppato da il matematico del MIT il prof. Edward O. Thorp usando analisi e simulazioni computerizzate. Questa strategia è stata poi ripresa da altri analisti del Blackjack in particolare dal Sig. Wong, il quale ha sviluppato una tabella sulla base della quale si può decidere il proprio gioco.
Ora, questa tabella deve essere imparata bene e capita in modo da avere un quadro sempre chiaro di quello che si deve fare in ogni occasione. Dopo aver imparato questa, diventa importante cimentarsi con il c.d. Card Counting che affronteremo nel capitolo successivo.
Ad esempio, quindi, se si ha un 13 o un 14 in mano (che può sembrare insufficiente a vincere la mano) occorre stare se il dealer ha un 2/3/4/5/6 poiché anche se la carta coperta del dealer fosse una figura avrebbe totalizzato un 12/13/14/15/16. A questo punto però il dealer essendo costretto a totalizzare almeno 17 deve necessariamente chiedere un'altra carta con un'alta probabilità di sballare (bust). Quindi questa strategia di base, che è sempre valida e che porta a scelte che altrimenti si riterrebbero infruttuose, deve essere coadiuvata da il Card Counting. Infatti, in questo specifico caso, se nel sabot (shoe) sono rimaste molte carte alte, ecco che le probabilità che il dealer sballi aumentano.